img_0993-webE’ il trio della Kessel Racing Lorenzo Bontempelli, Beniamino Caccia, Daniel Zampieri su Ferrari F458 GT3 il vincitore della 4h di Monza, prima prova 2012 della Dunlop Endurance Champions Cup.

Alle loro spalle, staccati di una tornata, Daniele Mulacchiè e Luca Rangoni con la simile vettura della Vita4One Team Italy. Terza piazza, per una tripletta delle Ferrari F458 GT3, per quella della Black Bull portata in pista da Mirko Venturi, Tommaso Maino e Andrea Invernizzi. Ad aggiudicarsi la Silver Cup, lo schieramento riservato alle vetture Turismo la BMW M3 V8 della Promotor Sport di Roberto Conte, Massimo Zanin, Mariano Bellin sesti assoluti sotto al traguardo.

1° Ora. All’accendersi del verde Rangoni fa valere tutta la sua esperienza per difendere la pole e sfilare primo alla Prima Variante seguito dal plotone di Ferrari F458 con Venturi secondo e Bontempelli terzo. Ottimo lo start anche di Seefried, con il pilota della Stadler Motorsport che dalla sesta piazza guadagna due posizioni mettendosi alla caccia del terzetto di testa. E’ proprio lui il pilota più in forma di questi minuti e in tre tornate si porta in seconda piazza iniziando a studiare il battistrada. L’affondo arriva al settimo giro quando Rangoni non rischia il contatto e si fa sfilare. Il gruppo rimane compatto ad eccezione proprio dei vincitori 2011 Cioci/Perazzini con quest’ultimo costretto subito ad una sosta ai box per aver rovinato gli pneumatici in frenata. L’ora prosegue all’insegna del quartetto di testa raggruppati in meno di cinque secondi, mentre alle loro spalle inizia il calvario del duo anglo/americano Greensall/Benton con la loro Corvette costretta più volte ai box per noie elettriche. Fra le Turismo leadership per la M3 della Promotor Sport anche loro presto ai box per una gomma danneggiata.

2° Ora. La seconda ora di gara si apre all’insegna dei cambi pilota con tutti gli equipaggi che uno dopo l’altro si fermano per il rifornimento e i cambi pilota. Anche in questo caso non mancano i colpi di scena con a farne le spese la vettura di testa e quella della Black Bull che perdono tempo prezioso per una ruota non avvitata la prima e per problemi all’avviamento la seconda. Della situazione ne approfitta Zampieri subentrato a Bontempelli sulla F458 della Kessel, che si issa in prima piazza con un vantaggio che sfiora il mezzo minuto proprio su Renz (al posto di Seefried) e su Mulacchiè che ha dato il cambio a Rangoni. In quarta piazza si porta Cioci che sulla F430 GT2 della AF Corse che condivide con Perazzini, inizia un forcing che lo porta a riguadagnare uno dei due giri persi in avvio. Brividi anche per Mamè che al rientro in pista dopo la sosta rifornimento viene tradito dalle gomme fredde toccando il guardrail e costretto di nuovo ai box. Lunga sosta per la sostituzione della sospensione posteriore destra e addio ambizioni di assoluta. Problemi ad una gomma invece per la Montecarlo BRC monofuel GPL capace comunque di girare su tempi costanti e di tutto rilievo. Nuova sosta ai box anche per la F458 della Black Bull costretta a resettare l’elettronica dell’apertura delle farfalle dopo il contrattempo registrato nella sosta precedente.

3° Ora. Proprio in prossimità di metà gara due ulteriori colpi di scena in sequenza. Un principio di incendio alla Seconda di Lesmo pone fine alla strepitosa gara del duo Renz/Seefried sulla Porsche 997 GT3 della Stadler quando era saldamente in seconda piazza, rovinando di fatto il più bel duello del weekend, quello con la F458GT3 della Vita4One con i due equipaggi sempre distanziati di meno un secondo per tutte le prime due ore di gara. Pochi minuti ed è la Ferrari F458 GT3 della AF Corse ad alzare bandiera bianca per un problema alla frizione. Gara finita dunque anche per il duo Metha/Breslin. In testa, dietro i battistrada della Kessel Racing, Mulacchiè/Rangoni, con quest’ultimo che riesce a guadagnare uno dei due giri persi, e la F430 di Cioci/Perazzini. Subito ai piedi del podio le due Mercedes SLS GT3 della G Private Racing separate dalla vettura della Black Bull capace poi in prossimità della fine dell’ora di issarsi in quarta piazza. A seguire la F430 Cup della Scuderia La.Na che, dopo un avvio in sordina, ha iniziato a scalare la classifica, e la 997 in configurazione trofeo della Slovacca ARC Bratislava.

4° Ora. Anche gli ultimi minuti non sono avari di colpi di scena con la F430 dei vincitori 2011 Cioci/Perazzini che accusa due forature che frenano la loro rincorsa facendoli al contrario perdere l’ultimo gradino del podio a favore del trio Black Bull. Con davanti l’equipaggio Kessel a fare l’andatura, riflettori di nuovo puntati su Rangoni/Mulacchiè che riescono a sdoppiarsi e a portarsi a poco più di trenta secondi dai battistrada. L’usura dei pneumatici tradisce proprio all’ultima tornata Mulacchiè costretto a un lungo, ma abile a tenere la vettura e a rientrare in pista assicurandosi la seconda piazza. Brividi anche nelle retrovie con i “lunghi” della Porsche della ARC Bratislava e della Ferrari F430 Cup della La.Na. Un problema alla pompa della benzina attarda invece la SLS di Schmitter, Dragoun/PfefferkornOttima nona piazza assoluta per la debuttante Montecarlo BRC che, con Merzario/Fissore, dopo il problema di inizio ad un pneumatico ha mantenuto tempi e ritmo costante. Un problema al circuito di raffreddamento a soli venti minuti dalla fine stava invece per compromettere la cavalcata della M3 della Promotor Sport nella Silver Cup. Il vantaggio accumulato sui rivali ha però concesso le riparazioni del caso senza inficiare l’assoluta.

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